Malgoverno sui vaccini: Realtà popolare in nostra difesa, Class action contro le Big Pharma e le loro inadempienze.

 

 

Diciamoci la verità, tra un governo che sacrifica il nostro lavoro per una salute che non è riuscito a tutelare, avendo noi il maggior numero di morti in rapporto alla popolazione; un’Europa che ci travolge di promesse alle quali non eravamo abituati e che ci inducono più dubbi, incertezze e angosce di prima, come si può difendere il cittadino italiano che oggi è più solo che mai?

La generazione attuale è la prima più povera della precedente e la morte dei nostri anziani, che in molti casi sostenevano il nucleo familiare con la loro pensione ci ha abbandonato ad una tristezza inedita.

Per loro e per noi, oltre che per i nostri meravigliosi medici e infermieri, il vaccino era la luce in fondo al tunnel. La certezza di uscire dall’incubo.

E invece?

Il nostro governo, già come i precedenti poco incline alla programmazione e tantomeno al rispetto di piani o programmi troppo impegnativi, ha dovuto abbandonare le tempistiche che aveva promesso perché le c.d. big pharma, vale a dire le multinazionali del farmaco non stanno rispettando i loro impegni nella consegna dei vaccini.

Cosa è successo?

Le case farmaceutiche che avevano ricevuto ingenti finanziamenti per la ricerca sui vaccini anti-covid, riuscite a tempo di record a confezionare il rimedio miracoloso, una volta che sono state in grado di produrlo e ottenuta l’autorizzazione delle autorità di vigilanza (per l’Italia, l’Ema europea e l’Aifa, italiana) sono state ovviamente prese d’assalto dalle maggiori entità nazionali e sovranazionali per firmare lucrosi accordi impegnandosi a consegnare gradualmente le centinaia di milioni di dosi necessarie per immunizzare l’umanità intera.

Si trattava infatti e si tratterà, per quanto ancora da realizzare, del più grande piano vaccinale della storia del genere umano.

Purtroppo però le suddette case farmaceutiche non hanno rispettato gli impegni, sia per vendere i vaccini prioritariamente agli stati che si sono dichiarati disposti a pagare un prezzo più alto rispetto all’Italia, sia perché decise ad acquisire posizioni privilegiate sul mercato, mentendo consapevolmente sulle proprie capacità produttive.

Qual è l’idea di Realtà Popolare?

Vista l’enormità delle conseguenze dei ritardi delle big pharma e vista la ritrosia degli stati ad assumere iniziative legali contro queste imprese, private seppure gigantesche e ricchissime, Realtà Popolare ha allo studio il progetto di rivolgersi ai giudici civili con una class action che possa tutelare collettivamente tutti i cittadini italiani portatori dei c.d. “diritti omogenei” alla salute e al rispetto degli impegni assunti per le consegne dei vaccini, non essendosi verificate sopravvenienze improvvise ma avendo le suddette multinazionali agito senz’altro in malafede.

Lo strumento della class action, introdotto anni fa e poco usato nella configurazione originaria, è stato completamente rinnovato con la L. 12 aprile 2019, n. 31 che ha più correttamente collocato nel codice di procedura civile, anziché nel codice del consumo, i nuovi “procedimenti collettivi” (TITOLO VIII-bis del libro IV del codice di procedura civile).

Una prima essenziale utilità di questa nuova class action, molto più efficace e meno costosa della precedente, simile nella struttura ad una procedura concorsuale, è la possibilità di ottenere dal giudice (art. 840-quinquies, c.p.c.) su istanza motivata del ricorrente, l’ordine di esibizione delle prove rilevanti che rientrano nella disponibilità del resistente.

Che significa?

Tornare immediatamente ad una vita senza rischi, malattie e statistiche dolorose, solo grazie ad una sentenza giudiziaria? No, certamente.

Significa però attaccare legalmente il muro di gomma che, transanazionale e senza confini come il virus, mantiene nel segreto tutti gli atti con i quali le suddette autorità, la Commissione Europea, gli stati nazionali come l’Italia, oggi parti contraenti, e le suddette grandi corporations dei farmaci e dei vaccini, decidono come “gestire” la nostra salute e tutte le nostre libertà fondamentali.

Realtà Popolare ha dunque in animo di proporre una battaglia legale di libertà per riprenderci quei diritti che in questi dieci mesi sono stati calpestati senza trasparenza, correttezza, nè garanzia alcuna.

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