SUL REFERENDUM ALLE PORTE

SUL REFERENDUM ALLE PORTE. Di Francesca Rinauro

Non sono veloce in matematica.
Mi sono infatti fatta affascinare dalla proposta di riduzione del numero dei parlamentari poiché convinta che una valida discussione democratica nell’ambito di un’assemblea possa realizzarsi anche con 200 teste di senatori.

Ho dovuto approfondire ed effettivamente se li riduciamo a 200, ne basteranno solo 40 per fare la differenza di quorum in un procedimento di approvazione della possibilità di rimettere alla volontà popolare un futuro referendum su norme costituzionali (v. art.138, 2 co. della Costituzione).

Mi paiono troppo pochi perchè sia garantito il nostro sistema giuridico nel suo perimetro fondamentale.
Per questo motivo, dopo aver sempre pensato –  colma di insofferenza verso gli attuali politici che ci servono la cena al Tiggì insieme ai virologi – di votare “si”, ho deciso di recentissimo di votare #NO

LA DEMOCRAZIA NON SI TAGLIA!!!