Scrive Giovanna Romano, responsabile nazionale Ufficio Stampa e Comunicazione :

Preparate i sacchi.. C’è l’ultima conferenza del presidente Conte.. Ora di cena, i fagioli alla messicana spandono in cucina un odore meraviglioso.. Li guardi e non vedi l’ora che passino dalla padella al piatto.. E invece no.. Tutti zitti, c’è Conte che parla..

Guardi la cena e pensi che sia il caso di aspettare.. E Conte parla..
Ma che dice? Parla di soldi, cataste, palate di soldi. Sembra quasi di essere in paradiso. Poi sfogli la home di Facebook ed è in quel momento che la realtà presenta il conto.

Che l’emergenza e il lock down presentano il conto. Basta entrare in un gruppo per toccare con mano la disperazione della gente: “Sono un ristoratore di.. Nel mio ristorante posso accogliere massimo 15 persone. Come pago le spese?” oppure “Io domani metto il cartello Chiuso per sempre alla mia gioielleria”. E si potrebbe continuare all’infinito. Piccole storie, grandi racconti, ognuno con il suo piccolo mondo da raccontare. Ma stavolta c’è ben poco da raccontare. Al dramma del coronavirus si è aggiunto il dramma delle partite Iva, già duramente messe alla prova da governi che hanno avuto sempre scarsa attenzione alle piccole e medie imprese, già aggravate da carichi fiscali insostenibili e adesso sul punto di non ritorno. Secondo i dati diffusi, sono 270 mila le imprese che rischiano di non aprire più. Per non parlare di tutto il resto, del turismo, dello sport, dello spettacolo e del cinema, compreso l’indotto. Eppure sarebbe bastato poco, sarebbe bastato evitare tutti quei tagli alla sanità, sarebbe bastato investire sulla ricerca per non far scoppiare gli ospedali. E sarebbe bastato fare prevenzione.
Intanto l’estate è alle porte e la mancanza di regole chiare ed attuabili (cosa che questo governo non riesce a garantire) rischia di far collassare un settore, quello turistico, che era il fiore all’occhiello dell’Italia. Di questo passo si rischia una rivoluzione sociale. Senza ritorno stavolta. E dei soldi che promette Conte si vedrà poco o nulla. E nel frattempo il debito che l’Italia sta accumulando diventerà insostenibile. Quasi quanto i fagioli alla messicana dopo la sua conferenza.