Realtà Popolare aderisce alla protesta virtuale dei precari #eccolamiacattedra

 

Scrive Rosa Pia D’Acri, Responsabile regionale del “Dipartimento Politiche Giovanili” e “Dipartimento Cultura” della Calabria, oltre che Responsabile politico della Provincia di Cosenza.

“In nome del mio status di Docente, decido di appoggiare e sostenere, in prima persona, la protesta virtuale degli insegnanti precari: “Ecco la mia cattedra” datata il 14 settembre 2020. E aggiungo:
“Il ministro Azzolina, per questa annualità scolastica, aveva promesso operazioni celeri ed innovative, sostanzialmente più efficienti, ma questo recente sistema di reclutamento ha comportato una consistente inadeguatezza, palesando inefficienza, errori valutativi, sino all’inoltro di innumerevoli segnalazioni, richieste di accesso agli atti e ricorsi vari. Le incertezze che gravano sull’avvio del nuovo anno scolastico sono multiformi e variegate, considerevolmente per quanto riguarda il numero dei docenti in cattedra, in netto contrasto con le promesse e le aspettative del Ministro. In quasi tutte le province italiane, molte cattedre sono scoperte, mancano infatti migliaia di docenti.
Così, oggi, molti precari, tra cui la sottoscritta, condivideranno foto della propria tavola da cucina adibita con l’hashtag: “Ecco la mia cattedra”, nella speranza di attirare l’attenzione dei media ed esternare, ancora una volta, il proprio dissenso verso questa malagestione. Permane, dunque, l’amarezza “di sentirsi sempre l’ultima ruota del carro, in un paese irriconoscente e ingrato” parole con le quali si suggella la foto postata dai precari e si firma la protesta. La cattedra promessa, stamani, è il tavolo della cucina dove, adiacenti alle tazze, ai biscotti e ai caffè, giacciono libri, quaderni ed appunti, adocchiati con sguardo spento e contrariato. Il nuovo sistema di reclutamento ha fallito”.