Questo è per noi fare politica

 PASQUALE BUFFARDI

Fare politica vuol dire interessarsi ai problemi di tutti, cercando di risolverli nel modo migliore; vuol dire scegliere, mettersi in discussione, esporsi personalmente con le proprie idee e i propri valori.

Fare politica vuol dire cercare di concretizzare ideali.

Parlare di politica vuol dire parlare dell’uomo, di lavoro, istruzione, salute, vita, morte, famiglia, ambiente, sviluppo, sicurezza, e ogni altra componente della città dell’uomo.

Fare politica significa, ogni giorno,creare consensi attraverso l’esempio, rendendo note le proprie scelte e spiegandone la coerenza.

Fare politica significa creare cultura, fornire strumenti per la lettura della realtà, far crescere uomini coerenti e affidabili per non lasciare agli altri una egemonia che non meritano.

Significa animare confronti, sollecitare opinioni, non smarrire la visione d’insieme offrendo a tutti la possibilità di sentire propria la battaglia politica e di parteciparvi secondo le proprie possibilità.

Gli “uomini liberi e forti” devono trovare il coraggio per impegnarsi in prima persona, con l’obiettivo di garantire a tutti il proprio impegno per un futuro migliore, senza farsi prendere dalla tentazione di salire sul carro dei vincitori, ma lottando per ciò che sentono essere giusto.
Significa impegnarsi in un servizio, darsi da fare per la comunità, scegliere di spendere una parte del proprio tempo a progettare e realizzare idee che abbiano come obiettivo il bene comune, il miglioramento della vita non solo propria, ma di una comunità.

Come si ottiene un incarico politico?

Dimostrando agli altri il valore delle proprie idee, capacità, attitudini. Ci si deve impegnare per conquistare il consenso, per farlo convergere su quanto si pensa e su quanto si vuole realizzare.

In questo senso la politica non può essere vissuta se non in funzione di “servizio”, e in questo senso ogni politico è “servitore” della comunità – e non soltanto della parte che lo ha votato o eletto.