PETIZIONE SCUOLA E SICUREZZA: SCELTA LIBERA TRA DIDATTICA A DISTANZA e DIDATTICA IN PRESENZA

PETIZIONE SCUOLA E SICUREZZA: SCELTA LIBERA TRA DIDATTICA A DISTANZA e DIDATTICA IN PRESENZA

Di Lucia Carlotta Villa ,Segretario Politico Regione Lazio,Responsabile Nazionale del Dipartimento Disabilità’ , Welfare e qualità’ della vita per Realtà Popolare.

In qualita’ di moderatore del Gruppo “SCUOLA E SICUREZZA. SCELTA libera tra DIDATTICA A DISTANZA e DIDATTICA IN PRESENZA” ,costituito da circa 5000 famiglie, condivido, di seguito , il documento che e’ a  firma di 2.725 persone.
Petizione che inoltriamo  agli On.li Azzolina (Ministro dell’Istruzione), Speranza (Ministero della Sanità) e al Presidente della Repubblica Mattarella, firmata da 2.725 persone che sottoponiamo per ottenere ascolto e proporre un provvedimento alla nostra mozione.
“Gent.le Ministro Lucia Azzolina,
siamo consapevoli dell’impegno che sta profondendo per garantire un rientro in sicurezza nelle scuole a settembre e delle moltissime difficoltà che questo compito comporta.
Tuttavia come docenti e come genitori abbiamo il dovere di segnalarLe  le nostre perplessità e preoccupazioni: secondo noi l’ambiente scolastico NON è ancora sicuro e le misure finora approntate sono solo in parte realizzabili e molte ci sembrano inefficaci.
Dobbiamo tenere conto degli aggiornamenti circa gli studi sul Covid:
1. la conferma da parte dei medici sulla capacità del virus di restare in sospensione per diverse ore negli ambienti chiusi e non adeguatamente areati(elemento che  rende inefficace anche il distanziamento)

2. la contagiosità del virus che non risparmia nemmeno i giovani e li rende, pure da asintomatici e proprio perché tali, i più pericolosi diffusori della malattia

3. il  parere di numerosi virologi i quali classificano la scuola come l’ambiente più a rischio perché incubatore ideale di virus e batteri

La scuola ha delle specificità rispetto agli altri luoghi di lavoro, eppure negli altri luoghi di lavoro – ben meno rischiosi della scuola – si sono attuate misure preventive molto rigide, nemmeno immaginate per la scuola.
Chi lavora a scuola sa bene che il distanziamento – ridotto a 1 metro solo per motivi di indisponibilità di spazi e organico – è pura TEORIA: i minori non sono robot telecomandati né soldati in una caserma, sia per età che per indole non possono realisticamente mantenere un autocontrollo così rigido dei loro movimenti e comportamenti, né è pensabile tenerli fermi ai loro posti per ore.
Il problema diventa enorme e ingestibile se pensiamo alle classi con studenti difficili, iperattivi, con disturbi del comportamento.
Il distanziamento statico non è possibile semplicemente perché NON esiste: alunni e docenti sono sempre dinamici, per la natura stessa dell’attività scolastica.
Secondo le linee guida, gli alunni non sono tenuti a indossare la mascherina quando sono seduti: ma da seduti gli alunni respirano, parlano , tossiscono, starnutiscono; il Coronavirus può arrivare fino a 4 metri di distanza con tosse e starnuti, e gli studiosi avvertono che la distanza sociale di 1 metro – ammesso che possa essere mantenuto per ore – potrebbe non bastare: gli esperti ribadiscono l’importanza dell’uso della mascherina nei luoghi chiusi, così come è previsto e avviene già oggi in ambienti pubblici meno affollati di un’aula.
Non è inoltre possibile pensare di restare nella stagione autunnale -invernale sempre con le finestre aperte per areare le aule.
Il controllo della temperatura è una misura palliativa ma inutile soprattutto se applicata a soggetti giovani e prevalentemente asintomatici: lo si è visto all’inizio della pandemia, quando nonostante l’uso dei termoscanner, il virus è entrato in Italia.
Altro elemento da non sottovalutare: il lavoro in aula si basa sullo strumento  del “fiato- voce- saliva” e quindi l’aerosol prodotto è notevole.
Non può esistere una scuola sicura senza mezzi di trasporto pubblici sicuri, quelli utilizzati da migliaia di studenti ogni mattina: non vediamo provvedimenti sufficienti a renderli sicuri né ci pare possibile realizzare concretamente un trasporto pubblico esente da rischi.
Siamo consapevoli dell’

importanza della socialità e della relazione. Ma in questo momento non ci può essere né l’una né l’altra: la scuola in presenza sarebbe comunque snaturata e stravolta.
Tutti vorremmo tornare a una scuola in presenza.
Ma adesso la priorità è una SCUOLA SICURA.
L’unica soluzione, a parer nostro, per non contrapporre il diritto all’istruzione al DIRITTO ALLA SALUTE, è PROLUNGARE ANCORA LA DAD, per la quale il suo Ministero ha già stanziato fondi ingenti: una DaD potenziata, migliorata e regolata a livello nazionale.
Per venire incontro alle esigenze di tutti, dai docenti anziani ai docenti e studenti fragili, dai docenti fuori sede ai docenti e studenti che vivono accanto a familiari fragili, dagli studenti pendolari a docenti e genitori che non ritengono sufficienti le misure sanitarie applicate, Le chiediamo di dare a TUTTI, genitori e docenti di ogni ordine scolastico, la possibilità DI SCELTA TRA DIDATTICA A DISTANZA E DIDATTICA IN PRESENZA, per consentire a tutti di tutelare la propria SALUTE e la propria SICUREZZA.
Le chiediamo di censire fin d’ora le scelte dei lavoratori della scuola e dei genitori, per favorire l’organizzazione delle attività scolastiche.
Chiediamo inoltre che siano eseguiti tamponi  e test veloci , almeno bisettimanali, a TUTTI i lavoratori della scuola e agli studenti. E che sia reso obbligatorio l’utilizzo delle mascherine da parte di tutti gli attori del mondo della scuola (personale docente, personale ATA, alunni) durante tutto il periodo di permanenza all’interno dell’edificio scolastico, anche mentre gli alunni sono seduti ai banchi.
Prevenzione e principio di cautela sono fondamentali per mettere al sicuro tutti. Tutelare la comunità scolastica significa tutelare l’intera società.
Confidiamo in un tempestivo e fattivo riscontro.
Cordialmente”

Dott.ssa Lucia Carlotta Villa Segretario Politico Regione Lazio,Responsabile Nazionale del Dipartimento Disabilità’ , welfare e qualità’ della vita, Realtà Popolare.In qualita’ di moderatore del Gruppo “ Scuola e Sicurezza. Scelta libera tra didattica a distanza e didattica in presenza, costituito da 5.000 famiglie.Il presente documento e’ a firma di 2.725 persone che sottoscrivo e inoltro.