“Occorre dire la verità e non una gran quantità di parole”. Democrito

“Occorre dire la verità e non una gran quantità di parole”.
Democrito

Ieri , per la prima volta dall ‘ inizio della pandemia , l’apparizione del nostro Presidente del Consiglio al Senato mi ha procurato una compassione infinita. Dopo avermi causato rabbia, incredulità, insofferenza e nausea, ieri ho sentito una pena profonda per lui. Come si deve sentire una persona ambiziosa, vanitosa , particolarmente piena di se’ ed intelligente a presentarsi per la centesima volta a raccontare storielle a cui anche lui ormai fatica a credere ed a prendere per i fondelli milioni di cittadini, di cui buona parte inferociti per quanto sta accadendo ed accadrà nell’autunno che si prospetta bollente da parecchi punti di vista? In questi giorni ho sentito genitori preoccupati per la scuola a settembre, professionisti che attendono pagamenti da enti pubblici ormai da mesi, aziende che producono DPI, esposte economicamente in modo importante, in attesa di un cenno da parte dello stato, amici che hanno ricevuto ieri la cassa integrazione di aprile, titolari di bar, ristoranti e negozi che non riapriranno più, persone disperate nel vero senso della parola che non sanno più a che santo votarsi. È evidente anche ai filogovernativi più invasati che questa proroga serve al Premier per prendere tempo, tenerci buoni e capire cosa fare , tra Mes , Recovery Fund ed emergenza immigrati di cui all’Europa importa meno di niente. Al cittadino comune ed un po’ arrabbiato, invece, comincia ad infastidire la multa di 1000 euro per il mancato uso della mascherina secondo la legge, quando immigrati clandestini se ne fregano del nostro paese e di noi e fanno quello che gli pare, Covid o non Covid. Non sono di quelli che pensa che la seconda ondata, se ci sarà, sarà da imputare ad immigrati potenzialmente portatori, ma che la smettano di prenderci per cretini. Non sono un negazionista , ma so leggere report di dottori obbiettivi ed onesti, non connotati politicamente. Ai detrattori che mi accusano di essere un simpatizzante fascista chiedo di risparmiarselo perché la solfa ora è veramente stonata. Tra monopattini, banchi girevoli ed altre amenità mi chiedo, se non sarà di Covid, di che morte dovrò morire. Anticipo ai Contiani più esaltati ed ai cinque stelle più invasati , in particolare quelli che hanno ormai perso il senno, che non risponderò ai loro commenti. Prima di accusarmi di sottrarmi al confronto, dico loro di togliermi pure l’amicizia. Chi mi conosce bene, sa che sono in grado di esporre ed argomentare i miei pensieri. Solo non ho più voglia di parlare a chi ormai da tempo ha chiuso occhi ed orecchie.

P. S.

Grazie Teresa Vitali