Nuova PAC per rinnovare vecchi problemi

Di Michele Latella, responsabile del dipartimento Politiche Agricole e Forestali

Mentre la politica millanta milioni destinati all’agricoltura,  molti tecnici invece elogiano i vantaggi della nuova PAC che in realtà è studiata per dare l’ennesimo colpo alle aziende agricole allo scopo di favorire l’importazione di prodotti esteri.
In poche parole la circolare Agea n. 80182 del 2 dicembre 2020 stabilisce che i pagamenti a saldo della domanda unica 2020 sono erogati a partire dal 1° dicembre 2020, con una riduzione del 10% del pagamento di base e del greening “causa del ricalcolo dei titoli per il principio della convergenza”.
Sono anche sospesi pagamenti “giovani agricoltori”, sino a quando non sarà conclusa l’istruttoria nazionale per garantire il rispetto del plafond.

Quindi “falso” saldo?
In attesa di quello vero sarà pagato dopo il ricalcolo dei titoli fatto da Agea ?
E se si con quali tempi?
Dopo aver assodato che i titoli Pac subiranno un taglio del 2-3% per alimentare la riserva nazionale veniamo a parlare dei milioni millantati per l’agricoltura.
Parliamo di circa 15 milioni di euro destinati al biennio 2020/2021 per la ricerca in campo aperto trattrici agricole autonome.
Così il denaro destinato all’agricoltura viene tolto a chi produce beni di prima necessità e regalato ai tecnici per progettare attrezzature che non sono e non saranno utilizzate né per praticità e né per economicità.

Per ovviare a questi fallimenti economici e sociali è pronta una presa di posizione da esporre alle imprese e non sto parlando delle frivole proteste di piazza che si è visto non suscitare il minimo interesse da parte dello stato e di chi lo rappresenta