IL CUORE DI BERGAMO INVASA DAI UN CORTEO DI MEZZI MILITARI DELL’ESERCITO

L’Italia piange,  e per esorcizzare e sconfiggere psicologicamente la paura non basta affacciarsi ai balconi e cantare . L’Italia non ha neanche il tempo di salutare i propri cari   morti per COVID-19. 

Una giornata drammatica per Bergamo quella di mercoledì 19 marzo. Sono arrivati i mezzi dell’esercito militare, hanno caricato circa una sessantina di bare per portarle nel cimitero Monumentale, nei forni crematori di altre regioni, in cui ci sono comuni che si sono resi disponibili ad accettarle. Comuni che hanno dato la disponibilità alla cremazione: Modena, Acqui Terme, Brescia, Cervignano del Friuli, Domodossola, Modena, Parma, Piacenza, Rimini, Serravalle Scrivia, Trecate e Varese. Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha scritto ad ognuno una lettera per ringraziarli. <<Un momento tragico la Vostra collaborazione e vicinanza è encomiabile >>, ha scritto il sindaco . Una volta eseguita la cremazione, le ceneri saranno riportate a Bergamo, fa sapere il Comune, tornerà tutto alla normalità nella gestione dei defunti.

Le agenzie funebri, sono al collasso per i numerosi defunti e non sono più in grado di gestire il servizio, alcune sono chiuse perché i dipendenti che si sono ammalati. Una situazione che è difficile contenere, morti trovati in casa, soprattutto anziani dimenticati nell’indifferenza, cittadini che non possono salutare i propri cari, una città triste in cui non si ha neanche più il tempo di pregare.

(Ufficio Stampa Maria Grazia Regis)