DISCRIMINAZIONE E PREGIUDIZIO..LA REGIONE LAZIO ISTITUISCE INDAGINI SIEROLOGICHE SOLO PER GLI ALUNNI DISABILI

DISCRIMINAZIONE E PREGIUDIZIO..LA REGIONE LAZIO ISTITUISCE INDAGINI SIEROLOGICHE SOLO PER GLI ALUNNI DISABILI

Scrive Lucia Carlotta Villa Responsabile Nazionale del Dipartimento Disabilità, disagio, welfare e qualità della vita per Realtà Popolare.

“La REGIONE LAZIO istituisce l’ indagine sierologica solo per gli alunni con disabilità prima del rientro a scuola.
Il pregiudizio nei confronti degli  alunni con disabilità si sostanzia nella presupposizione di una maggiore e particolare contagiosità da cui tutelare la collettività.
La Regione Lazio sta inviando alle famiglie con figli con disabilità una lettera nella quale invita, in vista del rientro a scuola , a sottoporsi all’esame  sierologico.
Le Istituzioni non stanno tenendo conto di  tutte  le mancanze e disagi che le famiglie con figli con disabilità hanno dovuto subire per assenza e trascuratezza  nel periodo di lockdown e anzi sono pronti ad  operare questa ulteriore e grave discriminazione.
Le stesse  Istituzioni  che nel periodo di Lockdown hanno elargito fondi a pioggia, e che hanno negato il bonus ai caregivers familiari.
Istituzioni  latitanti che improvvisamente si fanno presenti e solerti e inviano questo tipo di comunicazioni.
Si tratta  di una discriminazione indiretta che si palesa quando  un comportamento, una prassi apparentemente a carattere neutro,  pongono una persona con disabilità in una posizione svantaggiosa rispetto ad altri individui ,recita la Legge 67/7 art.2 comma 3.
Non si comprende la motivazione che non ha alcun fondamento scientifico, e tanto meno comportamentale, poiché gli alunni con disabilità sono per la maggior parte seguiti nella quotidianità a tempo pieno e hanno addirittura meno occasioni di contagio.
LA LETTERA DELLA REGIONE: “Si comunica che l’Asl ha inviato un progetto riguardante l’ indagine seriologica per la Srs-CoV-2 che coinvolge gli alunni con disabilità. I prelievi saranno effettuati presso il distretto della Asl di appartenenza della scuola e l’alunno dovrà essere accompagnato dai genitori secondo un calendario che la Asl fornirà alle scuole . Pertanto si invitano i genitori interessati alla partecipazione del proprio figlio all’indagine, ad inviare una mail alla scuola indicando la propria disponibilità ad aderire all’ indagine seriologica . Si ringrazia per la collaborazione. Il dirigente scolastico.”
Segnaliamo e ribadiamo l’assenza di motivazione e crediamo addirittura l’ indagine possa essere strumentale a creare fondamenti per discriminazioni chiusure ed esclusioni future a danno degli alunni con disabilità.
Invieremo a stretto giro una comunicazione ufficiale  alle Istituzioni per bloccare l’ invio di questa lettera..
LA RISPOSTA delle Famiglie: esortiamo le famiglie che nel frattempo avessero ricevuto  la lettera o la telefonata di rifiutare di sottoporsi a questo studio discriminatorio e dubbio e rispondere con un testo che per agevolare alleghiamo.

All’attenzione dell’Istituto di frequenza scolastica e Asl di riferimento.
“I sottoscritti genitori dell’alunno …………………..,..con  disabilità,  iscritto alla classe………. dell’Istituto…………………. avendo  ricevuto l’invito a presentarsi per sottoporre il proprio figlio al test sierologico per la  Srs-CoV-2, ritengono di non partecipare all’ indagine poiché rivolta ai soli alunni con disabilità , e in quanto tale , si profila ai sensi della Legge 67/7 art.2 comma 2 , quale discriminazione indiretta.
Ritengono ,inoltre , che il fatto costituisca un  pregiudizio e individui nella condizione di disabilità uno stato da cui proteggersi e e quindi e’ fondamentalmente  contrario ai comportamenti di inclusione.
Cordiali saluti.”