DICIAMO NO AL TAGLIO DEI PARLAMENTARI

 

REALTA’ POPOLARE sintetizza così  le ragioni per dire No al taglio dei parlamentari

A)È inaccettabile consegnare il nostro destino nelle mani di pochi parlamentari una riforma oligarchica che  riduce in maniera troppo consistente il rapporto tra numero di abitanti e numero di parlamentari.

B)Di conseguenza le decisioni più importanti verrebbero riservate alle scelte di pochissimi parlamentari senza possibilità di confronto

C)La stessa elezione del Capo dello Stato sarebbe demandata alle scelte della sola maggioranza dal momento che il presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune

D)Con la riduzione del numero dei senatori (che attualmente sono eletti su base regionale), sarebbero eletti solo quei rappresentanti di partiti che hanno maggiore consenso elettorale con conseguente esclusione di quelle liste che, pur avendo superato la soglia di sbarramento a livello nazionale, non potranno partecipare alla distribuzione dei seggi su base regionale perché, vista la riduzione numerica, gli scranni saranno attribuiti alle liste maggiori

E) Diventerebbero decisivi così i parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero i quali, pur passando da 12 ad 8 per la Camera e da 6 a 4 per il Senato, potrebbero ribaltare gli esiti del voto nazionale

F) Per quanto riguarda il  risparmio effettivo, l’unica previsione al momento valida è che ogni parlamentare, dovendo rappresentare una zona più ampia, avrebbe bisogno di una segreteria più ampia e di dover coprire una maggiore area geografica con gli spostamenti. E di conseguenza difficilmente si risparmierà in termini economici

G) Per quanto riguarda i senatori a vita, si sarebbe dovuto per lo meno ridurli ulteriormente per evitare che, con un numero già esiguo di senatori, possano diventare decisivi i Monti o i Napolitano di turno

H) Viene meno così anche la rappresentanza territoriale dal momento che le aree interne le quali, per questione di bacino geografico e di popolazione, rischierebbero di non eleggere rappresentati a discapito di aree geografiche più popolate. Grazie inoltre ai listini bloccati, ci si troverebbe ad avere sempre di più parlamentari scelti dalle segreterie di partito

I)L’Italia rischia di diventare così il Paese europeo col minor numero di parlamentari in proporzione al numero di abitanti

L)Un parlamento con pochi eletti rischia di diventare un parlamento molto più ” distante” dai cittadini i quali, di conseguenza, rischiano di allontanarsi ancora di più dalla politica favorendo ancora di più i privilegi della “casta”

CONCLUSIONI. Realtà Popolare chiede una riforma molto più ampia che preveda innanzitutto i tagli ai privilegi e non al numero dei parlamentari; una riforma che parta inoltre dall’elezione diretta del Capo dello Stato con coinvolgimento diretto, dunque, dei cittadini e che porti ad una Repubblica presidenziale dove possano essere garantite in primis la governabilità dei rappresentanti eletti dai cittadini.

LA DEMOCRAZIA NON SI TAGLIA!!!!