D’Acri scrive al #Ministro dell’Istruzione #Azzolina

La Dott.ssa Rosa Pia D’Acri, RP del “Dipartimento Politiche Giovanili” e “Dipartimento Cultura” della Regione Calabria, per conto di Realtà Popolare, nonché aspirante docente in possesso di tutti i requisiti necessari per l’insegnamento, scrive al Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina:

Onorevole Ministro,

In qualità di Responsabile del “Dipartimento Politiche Giovanili” e “Dipartimento Cultura” della Regione Calabria, nonché di aspirante Docente in possesso di tutti i requisiti necessari per l’insegnamento, in attesa dell’apertura della terza fascia, come portavoce di tutti i docenti precari, Le scrivo quanto segue.
Nella bozza del Decreto Scuola ci si pronuncia a favore dello slittamento dell’apertura della III fascia delle Graduatorie d’istituto dei Docenti 2020, operazione attesa dal 2017, in virtù della quale abbiamo impiegato risorse economiche, investito sulla nostra formazione, oculato tutte le scelte pur di acquisire titoli aggiuntivi spendibili o i recenti requisiti necessari per i nuovi inserimenti, come il conseguimento dei 24 crediti.
Essendo una procedura online, attesa da tre anni, Le chiedo, a nome di tutti i precari, di non confermare questo provvedimento, rivedendo, invece, la possibilità di procedere con l’espletamento dei concorsi Docenti, i quali comporterebbero un assembramento di candidati, lo stesso dicasi per le prove selettive in vista del nuovo TFA Sostegno.
Le chiedo di ponderare le sue decisioni, di consentire l’aggiornamento delle Graduatorie d’istituto del personale Docente 2020, così come sancito sino a pochi giorni fa. Perché accantonare, dopo tre anni di attesa, la possibilità telematica di inserimento e aggiornamento? Perché ledere questo diritto?
A seguire, La invito a riconsiderare la gestione della didattica a distanza, sottolineando la gravosità delle scelte economiche e organizzative esperite dalle famiglie, dove i minori si rivelano disorientati e i nuclei familiari, soprattutto quelli in condizioni di svantaggio, versano in uno stato di inidoneità, in un quadro che si rivela classista e discriminante. In special modo, per i discenti delle Scuole primarie e secondarie di primo grado. Perché non optare per attività ludiche e libere?
La prego di mantenere gli impegni già presi e agire nella volontà di contrastare il precariato perché ABBIAMO BISOGNO DI CERTEZZE.

Cordialmente,
Dott. ssa Rosa Pia D’Acri