CHISSA’ SE QUESTA NOSTRA CLASSE POLITICA SIA DISPOSTA A RECEPIRE QUALCHE SUGGERIMENTO PER RIAVVIARE IL FUTURO

La priorita’ sarebbe quello di sviluppare un programma di investimenti in grado di rilanciare nel breve e medio termine l’occupazione, “vincere la tirannia della distanza” e perseguire uno sviluppo sostenibile nel lungo periodo. Attraverso la realizzazione di connessioni fisiche e tecnologiche sarà possibile infatti consentire la crescita del tessuto produttivo, riducendo le disparità tra territori e garantendone la rigenerazione, migliorando così la qualità della vita delle comunità locali. Un sistema infrastrutturale multimodale e fortemente interconnesso permetterebbe inoltre di valorizzare al meglio il patrimonio culturale e artistico disseminato lungo la penisola ed è un elemento necessario a garantire il rilancio nella fase post COVID-19 di un settore fondamentale per l’economia italiana quale quello del Turismo. Il settore delle infrastrutture, grazie al suo effetto moltiplicatore su indotto generato e livello occupazionale attivato, rappresenta uno dei settori chiave su cui investire. La disponibilità di fonti pubbliche e private, europee e nazionali, può essere l’elemento giusto , ma cogliere questa opportunità passa per la definizione di una strategia di medio lungo termine e la costruzione di una solida pianificazione di progetti. Il nostro sistema infrastrutturale, realizzato su di un territorio ad alta complessità, dove la gestione delle problematiche connesse al dissesto idrogeologico rappresenta una priorità assoluta, che vede la presenza di più di 30.000 opere principali quali ponti, viadotti e gallerie con un’età media superiore ai 40 anni, necessita di uno studio fisico e tecnologico che non può attendere .
In sintesi si potrebbe riassumere così tali priorità d’intervento “L’insieme integrato di interventi di sviluppo infrastrutturale deve essere posto a sistema, per cogliere e valorizzare sinergie e complementarietà e per ottenere un effetto moltiplicativo delle risorse, soprattutto finanziarie. Sfruttare a pieno il potenziale della rivoluzione digitale rappresenta inoltre il principale ambito sul quale investire per tutti gli operatori del comparto, per essere in grado di cogliere le opportunità connesse allo sviluppo del piano di investimenti infrastrutturali per il rilancio del Paese e affrontare le complesse sfide economico e sociali ad esso connesse. L’oggettiva difficoltà a livello globale di contenere il fenomeno pandemico che in queste ore, anche in Italia, continua ad essere molto preoccupante, costringerà a rivedere i piani di sviluppo per il 2021 per cercare di contenere questa grave crisi sanitaria, sociale e purtroppo anche economica.Bisogna coniugare l’impatto di un nuovo rallentamento delle attività economiche per il distanziamento sociale con l’esigenza comunque di realizzare un imponente piano di investimento infrastrutturale che attraverso l’utilizzo di tecnologie avanzate e un nuovo approccio alla gestione dei cantieri ne consentano l’immediata attivazione nel rispetto dei mutati standard di sicurezza, per trainare la ripresa del Sistema Paese e del suo PIL”.