La carta di identità di Realtà Popolare

Pasquale Buffardi Presidente Nazionale di Realtà Popolare

Realtà Popolare è costituita da persone e professionisti umili che credono nei seguenti valori:

  • Libertà
  • Rispetto di sé e dell’altro
  • Dignità della persona
  • Uguaglianza che si intrinseca nella meritocrazia, trasparenza e nelle pari opportunità
  • Legalità
  • Giustizia
  • Solidarietà

Se questi sono i valori che animano l’agire umano di Realtà popolare, il carattere essenziale di chi lo compone è l’umiltà di riconoscere i propri errori ed imparare da essi.

(Pasquale Buffardi Presidente Nazionale di Realtà Popolare)

Realtà Popolare è costituita da persone e professionisti umili che credono nei seguenti valori:

  • libertà
  • rispetto di sé e dell'altro
  • dignità della persona
  • uguaglianza che si intrinseca nella meritocrazia, trasparenza e nelle pari opportunità
  • legalità
  • giustizia
  • solidarietà

Se questi sono i valori che animano l'agire umano di Realtà popolare, il carattere essenziale di chi lo compone è l'umiltà di riconoscere i propri errori ed imparare da essi.

Se anche tu che leggi sei stanco della politica di oggi e Ti rispecchi in noi, che aspetti? Unisciti l'unione fa la forza!!!!

Nelle società democratiche occidentali come la nostra, l'unica voce che ha il popolo e che per nessuna ragione dovremmo consentire che venga tolta è la cabina elettorale, il voto, quando siamo chiamati a scegliere i nostri rappresentanti politici.

Sebbene Realtà popolare sia un movimento politico di concetto di "politica" dei suoi membri è quello di "politica al servizio del cittadino e non viceversa". Tutto questo, passerà attraverso un'accurata selezione di coloro che ricopriranno ruoli chiave nel Partito e nelle Istituzioni scegliendoli in base a criteri di merito, impegno e trasparenza. L'obiettivo è di governare l'Italia con la diligenza del buon padre di famiglia, perché sia il Governo di tutti e non solo di chi l'ha votato.

Desideriamo che l'essere umano possa vivere liberamente e pacificamente, considerando prioritari i bisogni della collettività ma nel rispetto dei limiti imposti per la protezione dei diritti e della libertà di ciascuno. Il contesto socio-politico-economico attuale è a dir poco drammatico: in questi ultimi anni il numero dei disoccupati è aumentato, anche se a sentire i vari Governi che si sono succeduti sembrerebbero diminuiti. I giovani stentano a trovare lavoro e molti che lo avevano  lo hanno perso a causa della crisi che ha colpito soprattutto le imprese, le società ed i professionisti. Tutto questo è ancora più aggravato dai terremoti, inondazioni e altre calamità naturali che continuano a colpire soprattutto le regioni del centro Italia, aumentando ogni giorno danni  a persone e cose.

Riteniamo che per favorire gli investimenti e l'incontro tra domande e offerte di lavoro nel nostro Paese sia necessario:

  • ridare stabilità ai rapporti di lavoro con politiche di incentivo alla stabilizzazione dei rapporti contemporanei,
  • favorire l'occupazione giovanile e non; mediante riconoscimento di sgravi contributivi per assunzioni di lavoratori iscritti alle liste di mobilità e di disoccupazione, incluse le categorie protette,
  • controllare la effettiva assunzione dei lavoratori nel rispetto degli obblighi di legge sanzionando chi sfrutta i lavoratori. 

POLICHE SOCIALI PER LE FASCE PIU' DEBOLI

Tutti devono essere messi in condizione di badare a se stessi e godere di un livello di vita adeguato. Una Società civile deve realmente prendersi cura delle fasce più deboli, dei disabili, disoccupati … Sotto questo aspetto, continueremo il nostro impegno e garantiremo il nostro supporto alle associazioni di volontariato, ai disabili, ai malati di tumore, a chi è affetto da malattie rare, alle vittime della strada, di violenze, di stalking e a tutte quelle situazioni nella quale per certi versi il Governo è assente. Saremo i portavoce delle istanze delle classi più deboli per abolire la mortificazione cui spesso queste categorie sono sottoposte. A tal fine, vorremmo istituire uno Sportello per il cittadino aperto a tutti coloro i quali versino in situazioni di necessità e bisogno e rientrino nella soglia di povertà stabilita dalla legge, offrendo loro consulenze gratuite in materia giuridica, economica, sanitaria e giudiziaria. per offrire un servizio migliore pensiamo di stipulare convenzioni con Associazioni di volontariato per le vittime coinvolte negli incidenti stradali, stalking, mobbing e violenza famigliare.

LA FAMIGLIA

Purtroppo la crisi economica è causa di molte separazioni, divorzi  e cessazioni di convivenza more uxorio. E' nostra convinzione che intervenendo sullo sviluppo rilanciando l'economia del Paese, anche le famiglie troverebbero stabilità e armonia. Infatti, sebbene siamo convinti che la famiglia sia una colonna portante della nostra società, essa sola non riesce a sostenere il peso dell'intera costruzione. L'altra colonna portante è il lavoro dal quale ne derivano le risorse economiche necessarie per il suo mantenimento, per tale ragione abbiamo anteposto le politiche del lavoro per tutelare le famiglie. Per quanto attiene le politiche in materia famigliare, se da un lato è giusto rispettare le nuove famiglie che finalmente hanno trovato la loro dignità con la legge Cirinnà. Per altri versi, bisogna evitare che dietro i contratti di convivenza si celino dei loschi accordi di convenienza che con l'idea di famiglia e di solidarietà morale e materiale non hanno nulla a che vedere. Sarebbe dunque quantomeno opportuno un controllo a campione onde verificare l'effettiva convivenza more uxorio delle parti, prevedendo delle sanzioni in caso di benefici non spettanti perché privi in concreto del requisito.

Realtà popolare con riguardo al delicato tema della stepchild adoption si esprime con sguardo benevole se ciò è nel supremo interesse del minore adottando. Allo scopo si precisa che la normativa in vigore ha espresso ciò che già era consentito e cioè la possibilità per il partner stabilmente convivente con il genitore biologico o adottivo di un figlio di poterlo adottare anch'esso sempre che, ovviamente non abbia entrambe i genitori. Tale adozione, infatti, rientra tra quelle "particolari" di cui all'art 6 co. 1 della legge sulle adozioni. Spetta al giudice dopo aver ascoltato il figlio adottando, valutare caso per caso l'opportunità o meno che l'altro diventi cogenitore avendo riguardo solo al supremo interesse del figlio. Crediamo che la famiglia sia il nucleo fondamentale della nostra società, sia come punto di riferimento etico e valoriale, sia per i compiti sociali cui oggi più che mai è chiamata a ricoprire. Per incentivare la costituzione della famiglia e disincentivarne la frammentazione, riteniamo che sia necessario ridurre il carico fiscale per le famiglie tenendo conto del numero dei componenti. La proprietà è un diritto da salvaguardare, per cui proponiamo l'impignorabilità della prima casa, l'abolizione dell'imposta di registro e l'aumento delle detrazioni fiscali per gli interessi sui mutui della prima casa. Sarebbe opportuno, anche ai fini della lotta all'evasione fiscale, prevedere la deducibilità di tutte le spese in particolar modo di quelle mediche, legali e veterinarie.

ISTRUZIONE

Riteniamo indispensabile prevedere ingenti investimenti diretti all'ammodernamento delle scuole e delle strutture universitarie per adeguare gli stessi agli standard europei in materia di informatizzazione e ricettività delle aule. Il personale docente dovrà essere riqualificato e ricollocato - in base ai meriti - logisticamente nelle sedi più vicine alla propria residenza per diminuire le spese di trasferimento. Accanto all'intelligenza cognitiva, riteniamo indispensabile inserire gli stimoli ed insegnamenti dell'intelligenza emotiva per insegnare ai ragazzi, fin dalla scuola primaria, a gestire le emozioni senza lasciarsi travolgere da essi divenendo così delle persone capaci di affrontare le prove della vita nel miglior modo possibile non perdendo mai la fiducia in se stessi e nelle loro abilità.Una sana competizione tra gli Atenei consentirebbe di premiare i risultati in base alle qualità sia degli insegnamenti sia dei discenti.

Noi crediamo che la politica abbia il compito di sostenere lo sviluppo, la dignità e la vita a delle persone, delle famiglie, e delle comunità nel pieno rispetto della loro identità e cultura.

I tempi in cui viviamo impongono un cambiamento di rotta. Basta parole e promesse, dobbiamo agire. Condividiamo l'idea dell'Europa ma quella dei Padri fondatori: un unico grande Paese Europeo non basato sulle speculazioni finanziarie ed economiche come accade oggi, ma fondato sulla solidarietà dei popoli, sulla pace, sulla difesa della nostra cultura e delle nostre radici e per fare ciò occorre un'integrazione vera che passi attraverso un'unica bandiera, un unico inno, un solo obiettivo: la valorizzazione dell'essere umano. Chiediamo il sostegno di tutti gli italiani, di tutte le donne e di tutti gli uomini stanchi della politica clientelare, delle beghe di partito, della mancanza di etica nell'affrontare le questioni, negli sprechi cui le classi dirigenti della politica hanno abituato in questi anni il popolo italiano. Basta con i professionisti della politica, basta con le ingiustizie, con la mancanza di opportunità e con i sacrifici degli italiani per garantire il benessere di pochi.

Vogliamo un'Italia di persone in grado di prendere in mano il loro futuro, di potersi scegliere un buon lavoro, di far crescere i figli secondo i propri valori e le proprie idee, perché per noi le persone non sono degli elettori, ma delle risorse da valorizzare. Partecipate al nostro Parlamento dei Cittadini e sarete voi stessi ad indicarci le battaglie da portare avanti, perché solo chi come noi - comuni cittadini - vive i problemi di tutti i giorni può trovare la migliore soluzione.

GIUSTIZIA

La Giustizia deve essere certa, rapida ed uguale per tutti. Le leggi devono essere scritte con un linguaggio semplice così da essere chiare per tutti, e non  solo dagli operatori del settore, garantendone il rispetto da parte di tutti. Negli ultimi tempi abbiamo sentito molto spesso parlare di riforme dei codici di rito,  soprattutto in materia civile e commerciale sono stati introdotti dei sistemi di composizione delle liti fuori dalle aule di giustizia. Per poter far si che queste riforme prendano piede veramente è necessario educare le nuove generazioni ad un modello di educazione cooperativa e non più avversariale insegnando a risolvere i problemi con buon senso: chiedendo scusa, ringraziando  e chiedendo permesso! Siamo dell'opinione che serva un'inasprimento della pena per reati di violenza nei confronti: dei minori, donne, disabili, animali … e che debba essere esclusa la riduzione di pena per i recidivi. Sarà necessario costruire nuove carceri e ristrutturare quelle esistenti per garantire una custodia dignitosa dei detenuti.

IMMIGRAZIONE

L'accoglienza degli immigrati e dei rifugiati politici è alla base di una società civile. Ma l'immigrazione clandestina va combattuta con la collaborazione dei Paesi di provenienza e non va confusa con l'afflusso incontrollato degli immigrati. Deve essere garantita la lotta allo sfruttamento illegale del lavoro degli immigrati e bisogna favorire il loro inserimento nel tessuto sociale. Possono essere una grande risorsa ma solo se dediti alla produzione in modo che possano contribuire alle spese del nostro Paese. No allo sfruttamento illegale degli immigrati come forza lavoro. In mancanza di un regolare contratto di lavoro, di un contratto di affitto o un titolo di proprietà, gli stessi dovranno essere rimpatriati essendo contro ogni forma di assistenzialismo senza la contropartita della crescita del nostro Paese. Per tale motivo, diciamo "no" all'insediamento abusivo dei nomadi ed all'inserimento dei clandestini nelle liste elettorali. Come in altri Paesi Europei, la cittadinanza dovrà essere rilasciata solo al verificarsi di determinate condizioni, compreso l'apprendimento della nostra lingua. Fondamentale sarà una collaborazione di Realtà Popolare con i corridoi umanitari, ad esempio con la "UNHCR" per gestire al meglio l'immigrazione incontrollata, è l'Agenzia delle Nazioni Unite specializzata nella gestione dei rifugiati.

INFRASTRUTTURE

Riteniamo le infrastrutture che riguardano i trasporti, la telecomunicazione, l'energia siano da considerare strategiche ed in quanto tali debbano essere gestite dallo Stato, unico garante dello sviluppo equo e complessivo del Paese. Devono essere realizzati sistemi moderni per lo smaltimento dei rifiuti, per la salvaguardia dell'ambiente e per scongiurare infiltrazioni malavitose. Le risorse naturali quali il vento ed il sole, di cui abbiamo la fortuna di goderne in misura notevole, dovranno essere sfruttate in maniera efficiente per la produzione di energia. L'abolizione di sovrastrutture inutili, la rivisitazione dei sistemi di remunerazione degli investimenti e consentirà l'individuazione di opere mirate alla diffusione e sviluppo delle energie alternative. Riteniamo che le Regioni debbano stimolare i Comuni a facilitare la crescita delle periferie delle città i cui centri urbani sono già troppo intasati e sovraffollati. lo sviluppo delle periferie dovrà avvenire attraverso investimenti mirati per la creazione di infrastrutture minime necessarie per favorire i pendolari e l'aggregazione sociale. Rileviamo la necessità di effettuare investimenti per la salvaguardia del territorio, per la prevenzione dei rischi legati alle avverse condizioni atmosferiche ed al rischio idrogeologico.

SANITA'

In materia sanitaria vorremmo batterci per una migliore allocazione e gestione più trasparente delle risorse e delle liste di attesa. Troviamo assurdo per coloro con problemi di salute non possa curarsi in tempi ragionevoli rispetto alla sospetta o accertata malattia. Prevedendo dei protocolli che diano la priorità in tema di screening a chi abbia familiarità con la malattia e all'età, perché con riguardo ad alcune malattie come i tumori è ben noto che le cellule cancerogene si espandono velocemente nei giovani, ma ciò non vuol dire che chi è meno giovane non debba curarsi! Insomma come accade per gli sportelli amministrativi in cui c'è la cassa delle precedenze ciò non significa che le altre non debbano avanzare! Si è passati da un'eccessiva prescrizione a causa delle fobie della responsabilità medica, agli assurdi tagli degli ultimi anni che quasi impediscono al medico di poter fare il suo lavoro temendo di essere chiamati a rendere conto della spesa pubblica! La sanità pubblica deve funzionare bene anche perché ai lavoratori ogni mese e tolto molto dalle buste paga ed è inconcepibile che, quando serve, non funzioni come dovrebbe costringendo il più delle volte a ricorrere alle strutture private!

Punti importanti che Realtà Popolare avrà modo di sviluppare nel dettaglio per dare garanzia sotto ogni punto di vista, nulla deve essere lasciato al caso, temi che riguardano noi tutti. Siamo politici, ma prima di tutto cittadini.