Benevento in A.. Quando il riscatto di una provincia  passa attraverso lo sport

Benevento in A.. Quando il riscatto di una provincia  passa attraverso lo sport
Di GIOVANNA ROMANO
Il  capolavoro di mister Inzaghi e il ritorno in serie A del Benevento Calcio dopo 2 anni indubbiamente rappresentano la notizia più bella di questi primi mesi di un anno, il 2020, che non passerà certo alla storia per uno dei più felici.
Ma Benevento e tutto il Sannio hanno di che sorridere e, come ha sottolineato anche il governatore – sceriffo, Vincenzo De Luca, sono l’orgoglio di tutto il Sud.
Una cavalcata storica, quella dei ragazzi del presidente Vigorito (a proposito, ai complimenti di tutta l’Italia ci aggiungiamo anche i nostri), una cavalcata da record. Mai vista una squadra capace di martellare gioco e punti, di lasciare le briciole ai poveri avversari, di aver ipotecato la promozione già a gennaio prima della chiusura causa pandemia. Che aveva fatto tremare le vene e i polsi a chi ha a cuore le sorti del calcio a strisce gialle e rosse.

Era impensabile che il campionato dovesse fermarsi così, Benevento e il Sannio non avrebbero certo meritato di vedere naufragar i sogni di una stagione in questo modo balordo. E adesso è il momento che l’intera provincia capitalizzi quanto di buono la truppa giallorossa abbia costruito sul campo.
È innegabile infatti che la promozione in serie A porti nuova linfa all’immagine di una provincia duramente messa alla prova dal lockdown del Covid19, una provincia che da troppi anni attende risposte dalla politica che conta. E se 11 ragazzi, con un presidente ed un allenatore eccezionali, sono stati capaci di far parlare mezzo mondo del Benevento e di Benevento, adesso sia capace anche la città di sfruttare questa incredibile opportunità.
L’indotto che la serie A porterà con sé infatti passa attraverso l’informazione, i diritti TV, lo spostamento di migliaia di persone che sicuramente saranno attratte dai grandi campioni che l’anno prossimo solcheranno il terreno di gioco del Vigorito, le strutture recettive, e potremmo continuare.. L’importante è che il Sannio si faccia trovare pronto, come è già successo 2 anni fa ma adesso l’occasione è ancora più ghiotta. E la palla finale (visto che siamo in tema) , ora più che mai, passa a Conte e al suo governo perché riapra i cancelli degli stadi e pensi a come risolvere i problemi della sanità pubblica. Non è certo chiudendo in casa la gente che si risolvono le conseguenze del coronavirus..