Agricoltura. Latella (Realtà popolare) a Bellanova: “Agire subito in Puglia e Basilicata”

Ministro Bellanova, per xylella e crisi idriche cosa ha fatto finora?

Realtà Popolare scrive al dicastero

 

 

 

 

 

A sx Michele Latella (Responsabile nazionale Dipartimento Politiche Agricole)con il Presidente Nazionale Pasquale Buffardi

Il responsabile nazionale per le politiche agricole e forestali del movimento politico Realtà Popolare, Michele Latella, ha scritto al ministro Teresa Bellanova. La lettera ha per oggetto la questione degli agricoltori pugliesi e lucani i quali, per situazioni diverse, si trovano a fare i conti con vecchi problemi. In Puglia nulla è stato fatto per la questione xylella. In Basilicata la categoria lamenta le promesse (mai mantenute) per la questione approvvigionamento idrico. Ecco il testo integrale della lettera inviata tramite la pec del movimento.
 Alla c.a. del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali sign.ra Teresa Bellanova
Sono Michele Latella e le scrivo questa missiva in via ufficiale in qualità di responsabile del dipartimento delle politiche agricole e forestali di Realtà Popolare. A fine aprile mi sono fatto portavoce di poche e semplici proposte a soluzione delle incredibili condizioni in cui versano (seppur per motivi diversi)  alcuni agricoltori delle regioni Puglia e Basilicata. Pertanto intendo portare alla Sua attenzione, signora Ministro,  sia le mancanze e le carenze istituzionali e sia le loro proposte in merito alle stesse mancanze.
Lei ha ribadito più volte di interessarsi degli ulivi pugliesi ma a tutt’ora la situazione è identica a sei anni fa quando con “il piano Gilletti” si è affidata la questione xylella a laboratori e istituti di ricerca che nulla hanno saputo risolvere. Gli agricoltori pugliesi  hanno più volte lamentato insoddisfazione del servizio e mancanza di  ascolto. Essi le rinnovano tramite me e realtà popolare il permesso di coinvolgere a loro spese altri laboratori e istituti di ricerca. Le  chiedono di sbloccare i vincoli che attualmente impediscono di prendere qualsiasi tipo di iniziativa sui fondi che ora sono improduttivi.
Per la regione Basilicata gli agricoltori lamentano una scarsa, quantomeno assente, fornitura di acqua per irrigare i campi. Di fatto molti pagano per un servizio di cui non usufruiscono, come è stato contrattualizzato. Pagano per una manutenzione che non viene fatta e mantenuta per tutta la durata del periodo contrattualizzato,  non essendo garantita la giusta pressione all’intero indotto d’irrigazione. Attualmente gli è proibito approvvigionarsi autonomamente e a proprie spese alle acque dei fiumi già usate dall’indotto trascurato e malfunzionante. Propongono tramite me e realtà popolare che gli venga garantita la quantità di acqua per cui pagano anticipatamente, oppure che possano accedere all’acqua non fornita con mezzi autonomi.
Gli stessi agricoltori chiedono delucidazioni anche in merito alle misure anti Covid19. Avendo sentito della improbabile possibilità che la task force dell’agricoltura starebbe pensando di statalizzare i beni alimentari, come nel dopoguerra, gli agricoltori vorrebbero che il ministro smentisse pubblicamente questa catastrofica eventualità.
Personalmente, date le regole anti Covid19 della fase due che regolano gli spostamenti tra regioni, non sarebbe più logico usare i percettori del reddito di cittadinanza che abitano in prossimità delle aziende agricole anziché usare extracomunitari che provengono addirittura da altre nazioni?
Ministro, la invito, da agricoltore prima e da rappresentante di un movimento politico poi, a riflettere su queste poche e fattibili richieste che le vengono fatte tramite me e realtà popolare.
In fede
Michele Latella

Dipartimento politiche agricole e forestali di “Realtà Popolare”.

Articolo pubblicato su

www.barbadillo.it