“VIA I CROCIFISSI DALLE AULE SCOLASTICHE DEL REGNO D’ITALIA” UNA LEGGE ANTICA, STA FORSE DIVENTANDO ATTUALE?


Si ritorna a parlare di nuovo del Crocifisso, del Presepe, dei simboli religiosi è giusto tenerli in classe, nelle aule giudiziarie, uffici, ospedali, asili…come lo è da sempre?

Molti non lo vorrebbero il crocifisso a sentire loro e perché offendiamo le altre religioni.

Ma sarà proprio così?

Torniamo indietro nel tempo e ricordiamoci che la Chiesa – non ha nemici peggiori dei preti –

Francesco Forgione, Padre Pio era nato il 25 maggio del 1887. La sua storia non ha eguali nel mondo, segnata dall’evidenza del disegno di Dio. Non sottovalutiamo certe casuali, coincidenze di date. Il giorno in cui nacque il 25 maggio, si ricorda la Dedicazione della basilica di San Francesco d’Assisi che fu considerato un <<alter Christus>> anche per quel segno misterioso e prodigioso delle stigmate che ricevette alla Verna. Fu il primo stigmatizzato. Questo suo figlio spirituale, che porta il suo stesso nome di battesimo, Francesco, e che vestirà il saio del suo ordine, sarà il primo sacerdote stigmatizzato della storia, anch’egli un <<alter Christus>> nei tempi e nel cuore della modernità

Un altra misteriosa coincidenza: l’anno.

C’è un altro Francesco, ma passato col nemico anticlericale, Crispi, che proprio nel 1887, anno di nascita di Padre Pio, varò una serie di leggi anticlericali fra cui la rimozione dei crocifissi dalle aule scolastiche del Regno d’Italia. Si direbbe che proprio il potere quando rinnega le radici cristiane del Paese e cancella i crocifissi in Italia, il Cielo dona un uomo che porta i segni del crocifisso nella carne.

Va sottolineato oltretutto, l’evento delle stigmate visibili accade un 20 settembre (del 1918) che è il giorno in cui le truppe dei Savoia presero Porta Pia nel 1870 mettendo fine al millenario potere temporale del papa. Sferrando il primo tremendo colpo moderno al papato e alla Chiesa.

Negli anni in cui nasceva Francesco Forgione, papa Leone XIII ebbe la terribile visione della Basilica di san Pietro scossa dai demoni nelle fondamenta e la rivelazione della presente prova della Chiesa che entrava nel tempo delle persecuzioni, nell’epoca della sua crocifissione.

(Pietrelcina. Il giovane Padre Pio)

In quegli stessi mesi Friedrich Nietzsche annunciava al mondo il tempo dell’Anticristo: <<Dio è morto!>> E il Cielo ha risposto: con Padre Pio e Fatima. Stupefacente entrambi hanno trovato gli oppositori e gli avversari innanzitutto nel mondo ecclesiastico. Su come la stessa Madonna di Fatima sia rimasta inascoltata e sia stata perfino imbavagliata. Purtroppo questo lo hanno fatto con Padre Pio e in entrambi i casi tutto è accaduto sotto i pontificati di Pio XI e Giovanni XXIII. Bisogna avere il coraggio di dirlo, dove non arrivano i persecutori, i poteri anticristiani, arrivano spesso gli ecclesiastici.

Il Cardinale Consalvi, segretario di Stato vaticano, disse un giorno a Napoleone: se non sono riusciti i preti ad abbattere la Chiesa di Dio come potete farcela voi?

In effetti una cosa è la Chiesa, altra cosa gli uomini di Chiesa.

Gli uomini di Chiesa hanno bruciato Giovanna d’Arco, la Chiesa l’ha fatta santa. Gli uomini di Chiesa hanno perseguitato Giuseppe da Copertino, Giuseppe Calasanzio, e don Bosco; la Chiesa li ha fatti santi. Gli uomini di Chiesa hanno umiliato, infangato e perseguitato padre Pio, ma la Chiesa l’ha fatto santo. Troppo facilmente oggi si elude questo dramma minimizzando le persecuzioni subite da padre Pio, che vengono derubricate a banali <<incomprensioni>>. Fortuna non fu così. Padre Gerardo di Flumeri, vicepostulatore della causa, ha scritto: <<A causa delle stigmate padre Pio sospettato di essere un imbroglione, un mistificatore, un nevrotico, un ossesso. E questi sospetti provenivano non soltanto da miscredenti, dagli atei, ma addirittura da alcuni suoi confratelli, da qualche superiore e anche dalle autorità ecclesiastiche. Padre Pio subì condanne dal Sant’Uffizio e restrizioni alla sua libertà di apostolato>>.

Dobbiamo riflettere e leggere attentamente le pagine della storia, se la Chiesa tace, noi cristiani, fedeli alla nostra religione non dobbiamo permettere nessun tipo di offesa a quell’uomo crocifisso per i nostri peccati. In questo <<mondo caos>> restiamo ancorati ancora di più alla nostra fede. Quel Gesù bestemmiato e oltraggiato ti protegge.

(Ufficio Stampa Maria Grazia Regis)

 

 

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