IL FARMACO BLOCCA PUBERTA’: “COSA SI NASCONDE DIETRO LA LOBBY LGBT”


“Importanti terapie non vengono coperte dal servizio sanitario nazionale mentre un farmaco per alterare lo sviluppo della pubertà invece si?”

FARMACO “GENDER” BLOCCHIAMO QUESTA FOLLIA!

Impariamo a slegarci dalla comunicazione offensiva, spettacolarizzata, senza dimenticare quella prezzolata per nascondere, emarginare notizie che fortunatamente sulle piattaforme di comunicazione ci sono, come negli organi informativi della medicina. Impariamo a leggere, non soffermiamoci sui titoloni che deviano la necessità di capire.

Sulla Triptorelina farmaco pesantissimo che vogliono somministrare ai bambini con disturbi dell’identità sessuale (quasi sempre momentanei) per bloccarne lo sviluppo puberale in vista di “future scelte”. Determina, Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale su iniziativa autonoma dell’Agenzia Italiana del farmaco che dispone la possibilità di somministrarla (a carico dei contribuenti).

 

Domandiamoci, com’è possibile immaginare che la sessualità di un ragazzo sia una sorta di lampadina, da spegnere o riaccendere a proprio piacimento?

Stiamo sdoganando l’attacco alla famiglia naturale, tutto questo è spaventoso, da veri criminali dell’umanità e c’è ancora chi dice che non sia così. Il mondo politico del centro destra e della destra, uniti per combattere la follia gender e le istanze della potente lobby LGBT e si può e si deve. Perché la rivendicazione di veri o presunti “diritti” non può essere perseguita attraverso atti criminali, come a Bibbiano. O ancora più deleterio fingendo di aiutare persone in difficoltà, servono per introdurre cambiamenti culturali, legislativi e finanche fisici.

L’impegno dei partiti di destra, di Fratelli d’Italia la Commissione Sanità del Senato ha approvato l’avvio di un’indagine con risoluzione finale su Triptorelina, cosiddetto farmaco blocca-pubertà, che l’AIFA (Agenzia del Farmaco) ha inserito tra quelli erogabili a carico del SSN. Pretendiamo tutti una chiarezza tale che permetta di proteggere i nostri figli, le famiglie, su un farmaco che va benissimo se utilizzato per azione antitumorale, mentre è pericoloso, oltre che moralmente discutibile, per inibire la pubertà sugli adolescenti in vista di una riassegnazione sessuale. In poche parole può essere utilizzato per contribuire a “cambiare sesso”.

E’ dovere di tutti gli uomini di coscienza, individuare possibili responsabilità per salvaguardare i bambini, gli adolescenti e le famiglie.

(Ufficio Stampa Maria Grazia Regis)

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