LA SICILIA AVVOLTI DA UNA SENSAZIONE NUOVA E’ ANTICA


La prua della barca taglia in due il mare

ma il mare si riunisce e rimane sempre uguale

e tra un greco, un normanno, un bizantino

io sono rimasto comunque siciliano.

(Lucio Dalla)

La Sicilia, un’isola una Regione, il secondo cuore nascosto degli italiani che, pulsa orgoglio, privilegio e disgrazie. La Sicilia è stata sempre al centro della grande storia. Il commercio, le tante denominazioni, oggi l’approdo nelle sue coste di una catena di disperati. I barconi fanno rotta verso Lampedusa perché la Sicilia da sempre è terra di profumi e accoglienza. Gente dal cuore grande e forte senso di umanità, il resto dell’Europa non ha eguali con l’accoglienza di questa Regione.

Capire la Sicilia per un siciliano significa capire se stesso, assolversi o condannarsi.

Salvo Vizzola Coordinatore della Sicilia di Realtà Popolare – la sua Sicilia -. 

“La mia terra non è fatta per l’industria, bensì come in passato fu definita il granaio d’Europa, per l’agricoltura e il turismo. Occorre stroncare quest’importazione di frutta, ritornare a piantare il grano saraceno, detto pure grano antico, ma anche la nostra ricchezza. Difendere i nostri frutti, ortaggi …  tutti quei prodotti agricoli che sono l’eccellenza della Sicilia e creare un marchio doc. Contrastare le importazioni scellerate da paesi in cui il costo della mano d’opera è inferiore rispetto al nostro, ma non solo usano veleni che mettono a rischio la salute dell’intera popolazione.

La Sicilia ha delle potenzialità che come Regione la rendono unica, dall’agricoltura al turismo definita un museo a cielo aperto. E’ chiaro che servono strade e autostrade, le strade provinciali non sono altro che mulattiere. Pensare alla Sicilia, soprattutto cosa sta accadendo in queste ore, agricoltori stufi di raccogliere arance o clementine, piuttosto le buttano ma non voglio essere sottopagati, sfruttati da un’egemonia senza controllo e tutela da parte dello Stato. Non sentiremo più il profumo degli aranceti in fiore, gli agricoltori stanno distruggendo parte degli aranceti, legna per ardere storia atavica di un mondo che sta scomparendo”.

La Sicilia per noi italiani è un dono di Dio, è una realtà distante dalle metropoli intasate dallo smog e parchi inglobati nel cemento, ovunque la giri ti imbatti in un anfiteatro fatto di pietra lavica e se sali sull’Etna vedi l’immensità del mare … Non puoi non amare la Sicilia.

(Ufficio Stampa Maria Grazia Regis)

 

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