REGIONE MARCHE. FABIOLA BRUZZESI DIFENDE LA CACCIA DI COSCIENZA E ATTACCA IL CONSIGLIERE SANDRO BISONNI.


Il Consigliere Regionale Sandro Bisonni, attacca con dure parole la caccia e i cacciatori: “Caccia vietata nei terreni con aziende agrituristiche e fattorie didattiche”. Non basta una voce per capire costa sta avvenendo nell’aula della Regione Marche.

(Sandro Bisonni Consigliere della Regione Marche)

La possibilità per i titolari d’impresa agricola di richiedere alla Regione l’istituzione del divieto di caccia nel proprio fondo rustico. E’ quanto prevede la proposta di legge presentata dal consigliere Sandro Bisonni, che va a modificare la normativa del 2011 relativa alle “Disposizioni regionali in materia di multifunzionalità dell’azienda agricola e diversificazione in agricoltura”.

“Molti proprietari di agriturismi – spiega Bisonni – si sentono danneggiati dalla presenza dei cacciatori nel proprio terreno, temendo anche un possibile danno economico per l’attività che svolgono. Inoltre, si ritiene importante tutelare e salvaguardare l’incolumità degli ospiti delle stesse aziende turistiche e delle fattorie didattiche. A supporto dell’atto presentato, Bisonni richiama anche l’articolo 832 del codice civile, laddove si stabilisce che “il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo”.

La proposta di legge, quindi, fornisce ai titolari dell’impresa agricola la possibilità di chiedere alla Regione l’istituzione del divieto di caccia nel proprio fondo rustico, secondo le modalità previste dalla legge del 1995 sulle “Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’ambiente e disciplina dell’attività venatoria”. La Regione sarà chiamata a pronunciarsi sulla richiesta valutando le situazioni di potenziale rischio e l’interesse sociale connesso al divieto, da istituire anche solo su parte del fondo.

(Fabiola Bruzzesi Coordinatrice della Regione Marche/Responsabile Territoriale dell’Associazione Venatoria di Realtà Popolare)

Fabiola Bruzzesi risponde in merito al Consigliere Regionale Sandro Bisonni.

Egregio sign. Bisonni consigliere delle Marche noto con piacere che lei non perde tempo e torna all’attacco contro l’attività venatoria e di conseguenza contro i cacciatori. Era solo lo scorso 6 novembre quando le furono bocciati gli emendamenti, io ero là, anche se qualcuno negò la mia presenza ma lasciamo correre che è meglio, ed eccolo qui che ricomincia. Con tutti i problemi che ha la Regione Marche, tra cui approvare il piano faunistico entro il 2019, perché Lei intigna con i capricci Suoi e dei suoi amici animalisti. Lei dice testualmente l’art. 832 del c.c. che “il proprietario terriero ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo”, giusto, ma secondo l’art. 157/92 c’è già la possibilità del proprietario terriero di vietare ai cacciatori di transitare nei propri terreni e si chiama “fondo chiuso”. – Il fondo chiuso è un fondo rustico delimitato da una recinzione metallica o da muro alto non meno di mt. 1,20 o delimitato da un corso di acqua perenne largo non meno di 3 e profondo mt. 1,50 dove nessuno può andare a caccia, neanche il proprietario terriero – .

In quanto al danno economico sempre secondo l’art. 157/92 non si caccia su culture in atto, per non parlare delle distanze da tenere nei confronti dei fabbricati, quindi nessun cacciatore andrà a calpestare le insalate e i broccoli degli agriturismi e sparerà ai turisti o agli studenti delle fattorie didattiche. Quindi egregio consigliere la smetta con le sue insulse richieste. Grazie.

Bruzzesi Fabiola Coordinatrice per le Marche del Movimento Politico Realtà Popolare e Responsabile Territoriale delle Associazioni Venatorie.

(Maria Grazia Regis Responsabile della Comunicazione Nazionale e Portavoce di Realtà Popolare)

 

 

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