MACERATA. AMO LA MIA CITTA’, LA MIA REGIONE…MA CHE TRISTEZZA VEDERLA SPEGNESI GIORNO DOPO GIORNO.


(Fabiola Bruzzesi Coordinatrice della Regione Marche)

I Coordinatori Regionali di Realtà Popolare denunciano cosa accade in alcune Regioni d’Italia, ma soprattutto nelle loro città. La politica ha il dovere di intervenire, attraverso i suoi sindaci, assessori, consiglieri…Ma cosa accade nella tua città, se alberga l’indifferenza, sottovalutano il degrado continuo, l’incuria dal centro storico alla periferia?

Stiamo uccidendo la storia, la poeticità dei luoghi in cui  sono nati illustri personaggi nelle Marche come: Alberico Gentili (San Ginesio Prov. di Macerata); Papa Sisto V (Grottammare); Gioacchino Rossini (Pesaro); Maria Montessori ( Chiaravalle prov. di Ancona); Giacomo Leopardi (Recanati prov. di Macerata).

Nelle pubblicità del turismo della Regione leggiamo: “Le Marche una Regione tutta da scoprire arte, storia e cultura vi aspettano… Scegli le Marche nel tuo prossimo viaggio!

Fabiola Bruzzesi Coordinatrice della Regione Marche vi invita a riflettere, attraverso le sue parole e immagini entriamo nelle maglie del menefreghismo incalzante che regna nella sua città: “Macerata”. Ma non stupiamoci accade anche in altri luoghi del nostro amato – Bel Paese! – .

(Macerata centro storico)

“In piazza della Libertà, nel centro storico di Macerata in cui ha sede il suo Comune con il Sindaco Carancini e le sue nuove bandiere al vento (come promesso), sul davanzale di una finestra di un palazzo d’epoca, notiamo la bandiera italiana usurata, scolorita e quasi a brandelli, testimonia che Macerata stia facendo la sua stessa fine. La mia città è abbandonata a se stessa, alle intemperie, all’indifferenza, i suoi parchi incolti e maltenuti, case abbandonate e diroccate rifugio di migranti e spacciatori… Il primo cittadino è cieco difronte a tutto ciò, non sente e non vede, ma i maceratesi vivono il disagio quotidiano, sanno che il loro sindaco non ha interesse, non mette impegno, non ama Macerata. I cittadini sono chiusi nelle loro case, nelle loro chiese, nelle loro tristi vite. Lamentandosi delle strade con le buche, delle erbacce lungo le mura, la droga davanti alle scuole, ma non solo lo spaccio continuo che non da tregua ai giovani succhiati dal tunnel senza ritorno, i mendicanti che trovi ovunque, la scarsa illuminazione, le code al pronto soccorso, i negozi che chiudono, del chiasso che fanno i giovani universitari, gli orari sballati dei mezzi pubblici, dei nuovi neon (indecoroso) al Monumento dei caduti, dell’unico treno che passa per il centro città paralizzando il traffico…promesse sfumate, in tutti questi anni non sono stati capaci di fare un sottopasso”.

(Degrado giardini di Macerata)

“I nostri giardini piene di siringhe, i marciapiedi sporchi di cacche di cani, interi quartieri popolati da migranti di colore, i nostri anziani soli e abbandonati a se stessi. Il Centro per l’impiego un’illusione senza ritorno, lavoratori che sono in attesa di una chiamata che mai arriverà. La raccolta differenzia un’utopia, spazzatura ovunque non ci sono controlli; Perché non parlare anche dello sporco dei piccioni (i maceratesi sono chiamati anche “pistacoppi” per la presenza incontrollata dei piccioni. I giornali fanno quello che possono, ne parlano ma poi tutto finisce lì, sembra che a nessuno interessa il bene della sua città”

Non ho mai visto i miei concittadini scendere compatti in piazza e protestare sotto il Comune del Sindaco, perché?”

“Semplice – io faccio un favore e tu fai un favore a me… – bisogna stare zitti, ma si bisbiglia, si chiamano chiacchiere da bar, c’è il signore C. che ancora dopo anni orchestri la politica a Macerata.. Continuate pure a camminare rannicchiati a testa bassa, nel caso succedesse qualcosa almeno non avete visto niente!… A Macerata abbiamo l’orologio astronomico sulla torre in piazza della Libertà con i Re Magi e l’angioletto che suona la tromba. A giugno il pellegrinaggio Macerata-Loreto per l’occasione si potano tutte le siepi e si ripuliscono le mura dalle erbacce”.

“A luglio la città – si fa bella – perché allo – Sferisterio c’è l’Opera e Musicultura – viene gente da tutte le parti, Macerata nasconde sotto il tappeto lo sporco e si mette per l’occasione l’abito da sera, si fa buon viso e cattivo gioco”.

(Macerata. Quartiere Corneto)

(Macerata centro storico)

(Macerata)

“Io Fabiola Bruzzesi sono maceratese Doc, nata e cresciuta in questa città, un tempo gioiosa e piena di vita, la gente era sorridente, loquace, il centro storico era pieno di negozi e si passeggiava per il corso principale come un rituale, un’abitudine che non si sarebbe mai esaurita. Poi a poco a poco la città ha iniziato a spegnersi, attorno a me il buio, i negozi hanno smesso di esistere, così i sorrisi, la gente, le passeggiate… il centro è stato quasi precluso dal traffico, il consumatore si è diretto altrove nei centri commerciali, i contatti umani si sono ristretti. Abbiamo la nostra Università, gli anziani, i piccioni e il silenzio assordante, quello che scalfisce il cuore e piange dentro di te!”.

(Ufficio Stampa Maria Grazia Regis)

 

 

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