LA REGIONE MARCHE BRANCOLA NEL BUIO. “BRACCIO DI FERRO TRA LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE E LA CACCIA”.


(Fabiola Bruzzesi Coordinatrice della Regione Marche/Responsabile Territoriale delle Associazioni Venatorie di Realtà Popolare)

La nostra Coordinatrice della Regione Marche è molto attenta ai problemi della sua Regione e infatti ci riporta una notizia che riguarda il suo ruolo di Responsabile Territoriale delle Associazioni Venatorie.

Continua il braccio di ferro tra le Associazioni Ambientaliste e la Regione Marche sulla caccia nelle aree della rete Natura 2000. “Dopo il regalo fatto dalla Giunta Ceriscioli, con tanto di ‘letterina di Natale’ dell’Assessore alla caccia Pieroni ai cacciatori marchigiani” con una delibera che ha permesso di superare una sentenza del Consiglio di Stato, – Lac, Wwf e Enpa –  hanno presentato un nuovo ricorso al Tar contro la delibera della giunta regionale che ha “riconsentito l’attività venatoria nelle aree SIC/ZSC e ZPS della Regione Marche”. Il Consiglio di Stato – ricordano – “aveva contestato alla Regione la mancanza di una pianificazione venatoria, in assenza di un Piano Regionale Faunistico Venatorio, scaduto nel 2015 e mai rinnovato e in presenza di tutti i Piani  Provinciali scaduti. La Regione Marche ha prorogato per legge la scadenza dei Piani Regionali. Una soluzione di ‘amministrazione creativa’, peraltro molto rischiosa ” incalzano Lac, Wwf e Enpa”.

(Marche. Assessore Provinciale della Caccia Moreno Pieroni)

Il mancato Piano Regionale Faunistico Venatorio è solo una delle inottemperanze della Regione Marche, il settore Caccia – Pesca e Ambiente è in mano a persone ignoranti in materia venatoria, a cui scrivi e neanche ti rispondono.

In base alla L. 157/92 le province dovevano eseguire corsi di formazione/aggiornamento GGVV, l’ultimo corso si è svolto nel 2005. A tutt’oggi le province prima e le regioni poi, non hanno mai fatto i corsi ne rilasciato l’autorizzazione alle Associazioni venatorie, tra cui la ANLC Libera Caccia. La Libera Caccia di Macerata era disponibile ad eseguire il corso a proprie spese senza oneri da parte della Regione Marche. E tutt’oggi, la Regione Marche oltre ad essere inadempiente, non ha dato risposta in merito.

Inoltre come ANLC Libera Caccia abbiamo inviato chiarimenti e quesiti in merito al tesserino venatorio e pagamento di tasse governative e regionali, senza ottenere nessuna risposta.

Come fa un cittadino a rispettare la legge se le istituzioni sono le prime ad infrangerle?

(Ufficio Stampa Maria Grazia Regis)

 

 

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